Primanero

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Negroamaro Primitivo Puglia IGP - Annata: 2016

Produttore:

16,60

VITIGNO

60% NEGROAMARO, 40% PRIMITIVO

AFFINAMENTO

Approssimativamente il 50% del prodotto finale è messo in affinamento in secondo e terzo passaggio in barriques francesi ed americane, per un periodo di 3 mesi.

GRADO ALCOLICO

13,5%

TEMP. DI SERVIZIO

18° C

IDEALE CON

Perfetto con carni rosse e formaggi stagionati.

NOTE DEGUSTATIVE

Intenso colore rosso rubino, con un complesso bouquet, che ricorda i frutti di bosco, il ribes rosso e liquirizia. L'invecchiamento in barriques Francesi e Americane aggiunge un piacevole aroma tostato e speziato. Al palato è corposo, morbido e ben equilibrato, lungo e persistente nel finale.


Available!

Descrizione

VITIGNO: 60% NEGROAMARO, 40% PRIMITIVO

AREA DI PRODUZIONE: Entrambe le verità di uva sono selezionate dai migliori vigneti di Puglia. I vigneti di Negroamaro e Primitivo si trovano nella provincia di Taranto e Brindisi. Il metodo d’allevamento impiegato è quello tradizionale ad “Alberello”.

RACCOLTA: Le uve di Primitivo sono accuratamente raccolte a mano in tardo Agosto, mentre le uve di Negroamaro vengono raccolte, sempre a mano, verso la metà di Settembre.

VINIFICAZIONE: Le due diverse varietà di uva, sono vinificate separatamente ma con l’utilizzo della stessa tecnica. Dopo la diraspatura, le uve sono pigiate delicatamente, permettendo alle bucce di rimanere intatte e favorire l’estrazione del colore. La fermentazione avviene alla temperatura controllata di 25 ° C per 8-10 giorni. Nelle prime fasi della fermentazione, al fine di ottenere il massimo dei profumi e tannini morbidi, si effettuano frequenti rimontaggi e delestage. Dopo la svinatura, la fermentazione malolattica è indotta grazie a batteri selezionati. Dopo di che, i due vini verranno mescolati insieme.

APPASSIMENTO: A metà Agosto, quando le uve hanno raggiunto la perfetta maturazione si applica una particolare tecnica chiamata “Il giro del Picciolo”. Consiste nello strozzare il gambo dei grappoli in modo che alcun nutrimento raggiunga gli acini, inducendo così un appassimento naturale direttamente in pianta. I grappoli lasciati ad appassire per circa 12 giorni, perdono circa il 25-30% del loro peso in liquidi, questo consente di concentrare gli aromi prima della raccolta.

AFFINAMENTO: Approssimativamente il 50% del prodotto finale è messo in affinamento in secondo e terzo passaggio in barriques francesi ed americane, per un periodo di 3 mesi.

ALCOHOL: 13.5%

NOTE DI DEGUSTAZIONE: Intenso colore rosso rubino, con un complesso bouquet, che ricorda i frutti di bosco, il ribes rosso e liquirizia. L’invecchiamento in barriques Francesi e Americane aggiunge un piacevole aroma tostato e speziato. Al palato è corposo, morbido e ben equilibrato, lungo e persistente nel finale.

Perfetto con carni rosse e formaggi stagionati.

Informazioni aggiuntive
Peso1650 g
Affinamento

Approssimativamente il 50% del prodotto finale è messo in affinamento in secondo e terzo passaggio in barriques francesi ed americane, per un periodo di 3 mesi.

Formato

75 cl

Grado Alcolico

13,5%

Linea

Passitivo

Temperatura

18° C

Tipo di Vino

Rosso fermo

Vitigno

60% NEGROAMARO, 40% PRIMITIVO

Annata

2016

Riconoscimenti / Premi
Riconoscimento / Premio

Anno

Punteggio

Mundus Vini – Grand International Wine Award 2018

2016

Silver Medal

International Wine Challenge 2019

2017

• Commended

Cantine Paololeo

Se è vero che dietro ogni bottiglia di vino c'è sempre una storia da raccontare, quella dei vini Paololeo è una storia semplice e bella, come tutte le storie di famiglia.

Sono state ben cinque le generazioni di viticoltori che, uniti da una passione per il vino e senza mai allontanarsi dalla propria terra, hanno costruito ciascuno un pezzo di storia della cantina che, oggi come allora, sorge a sud di Brindisi, nella cittadina di San Donaci portando ancora il loro nome.

Le Cantine PaoloLeo sono oggi un'azienda moderna con una sede di 17.000 mq, una linea di imbottigliamento completamente automatizzata, una capacità di 50.000 ettolitri di vino e 500 barrique francesi e americane per l'invecchiamento dei vini.

Tuttavia, il "cuore" di tutta l'attuale superficie vitata sono ancora quei 25 ettari dove il bisavolo cominciò agli inizi del Novecento a vinificare le sue uve nella Masseria Monticello. Fu poi suo nipote Paolo Leo ad ereditare la terra e a costruire la cantina.

E oggi è ancora un erede, l'omonimo Paolo Leo, a guidare la cantina, insieme a sua moglie Roberta e ai figli maggiori, Nicola e Stefano.

Pagina ufficiale: www.paololeo.it

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