Giunonico

Giunonico

Primitivo di Manduria DOP Riserva - Annata: 2014

Produttore:

40,10

VITIGNO

Primitivo

AFFINAMENTO

20 mesi in botti di legno da 5000 litri, 4 mesi in acciaio e 3 mesi in bottiglia.

GRADO ALCOLICO

15 %

TEMP. DI SERVIZIO

Ossigenare e servire a 18° C

IDEALE CON

Suggerito su carni rosse e cacciagione, formaggi stagionati a pasta dura

NOTE DEGUSTATIVE

Sentori di mora ed amarena


Descrizione

Il Primitivo di Manduria è una delle denominazioni d’origine più importanti del Sud Italia. Questo antichissimo vitigno è in grado di produrre grandi vini nella zona di Manduria, in provincia di Taranto, riconosciuti dal suo intenso profumo di frutti neri stramaturi e dai suoi tannini vellutati e avvolgenti.

VITIGNO: Primitivo

DENOMINAZIONE: Primitivo di Manduria DOC Riserva

ZONA DI PRODUZIONE: area rurale di Sava, provincia di Taranto

SISTEMA DI ALLEVAMENTO: tradizionale alberello pugliese di 70 anni

TERRENO: sabbioso

DENSITÀ DI IMPIANTO E RESA: 4500 piante per ettaro e 1 kg di uva per pianta

VENDEMMIA: raccolta manuale in cassette, effettuate alle prime ore dell’alba per evitare le elevate temperature della zona.

VINIFICAZIONE: Macerazione a contatto con le bucce durante 12-15 giorni, per estrarre al massimo i componenti aromatici e tannici dell’uva. Fermentazione a 25° C per 8-10 giorni.

MATURAZIONE: 20 mesi in botti di rovere da 5000 litri, 4 mesi in acciaio e 3 mesi in bottiglia

GRADAZIONE ALCOLICA: 15%

APPORTO CALORICO: 105 kcal/100 ml

NOTE DI DEGUSTAZIONE: Brillante ed intenso colore rosso rubino, con riflessi granati. Questo Primitivo di Manduria sprigiona un profumo avvolgente, intenso, con aromi iniziali di mora ed amarena che poi lasciano spazio a complessi sentori secondari e terziari, caratteristici dal suo lungo affinamento in legno. Al palato è evidente il suo gusto rotondo e pieno, con tannini vellutati ed eleganti seguiti da un lungo retrogusto di frutta nera stramatura e spezie.

SERVIZIO: ossigenare e servire a 18°C

ABBINAMENTI GASTRONOMICI: carni rosse e cacciagione, formaggi stagionati a pasta dura; primi piatti ben conditi, funghi grigliati e speziati.

Informazioni aggiuntive
Peso1650 g
Annata

2014

Affinamento

20 mesi in botti di legno da 5000 litri, 4 mesi in acciaio e 3 mesi in bottiglia.

Formato

75 cl

Grado Alcolico

15 %

Linea

Super Top

Temperatura

Ossigenare e servire a 18° C

Tipo di Vino

Rosso fermo

Vitigno

Primitivo

Riconoscimenti / Premi
Riconoscimento / Premio

Anno

Punteggio

The WineHunter Award 2017

2013

Bollino Rosso

La Selezione del Sindaco 2018

2013

Medaglia d’Oro

GUIDA I MIGLIORI VINI Luca Maroni 2019

98 Punti

Cantine Paololeo

Se è vero che dietro ogni bottiglia di vino c'è sempre una storia da raccontare, quella dei vini Paololeo è una storia semplice e bella, come tutte le storie di famiglia.

Sono state ben cinque le generazioni di viticoltori che, uniti da una passione per il vino e senza mai allontanarsi dalla propria terra, hanno costruito ciascuno un pezzo di storia della cantina che, oggi come allora, sorge a sud di Brindisi, nella cittadina di San Donaci portando ancora il loro nome.

Le Cantine PaoloLeo sono oggi un'azienda moderna con una sede di 17.000 mq, una linea di imbottigliamento completamente automatizzata, una capacità di 50.000 ettolitri di vino e 500 barrique francesi e americane per l'invecchiamento dei vini.

Tuttavia, il "cuore" di tutta l'attuale superficie vitata sono ancora quei 25 ettari dove il bisavolo cominciò agli inizi del Novecento a vinificare le sue uve nella Masseria Monticello. Fu poi suo nipote Paolo Leo ad ereditare la terra e a costruire la cantina.

E oggi è ancora un erede, l'omonimo Paolo Leo, a guidare la cantina, insieme a sua moglie Roberta e ai figli maggiori, Nicola e Stefano.

Pagina ufficiale: www.paololeo.it

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