Passitivo

Passitivo

Primitivo Puglia IGP - Annata: 2016

Produttore:

16,60

VITIGNO

Primitivo

AFFINAMENTO

circa il 25% del vino viene affinato per 12 mesi in barriques francesi e americane

GRADO ALCOLICO

14,5% vol

TEMP. DI SERVIZIO

18° C

IDEALE CON

Primi piatti complessi, sughi ben conditi, funghi, carni rosse e formaggi e salumi stagionati

NOTE DEGUSTATIVE

Frutta stramatura che ricorda confettura di frutta a bacca nera, come amarena e mirtillo, uva passa e nuance di vaniglia


Descrizione

Nel 2007, il giovane enologo Nicola Leo decise di approfittare del forte sole salentino per fare un vino primitivo diverso, che addolcisca naturalmente il palato senza però invaderne gusto e olfatto. Seguendo la maturazione dell’uva fino al raggiungimento di un elevato grado zuccherino, si è ottenuto così un appassimento in pianta, ovvero una concentrazione di tutte le componenti solide dell’uva che esalta aromi e sapori. Questa tecnica, fattibile solo in regioni dall’ottimo clima come il Salento, dà luogo a vini robusti, con un marcato carattere di frutta stramatura senza però un’esagerata dolcezza.  

VITIGNO: Primitivo

DENOMINAZIONE: Puglia IGP

ZONA DI PRODUZIONE: zona rurale di Sava, provincia di Taranto

SISTEMA DI ALLEVAMENTO: alberello pugliese tradizionale a basso rendimento

TERRENO: argilloso

DENSITÀ D’IMPIANTO E RESA: 4500 piante per ettaro e 1,8 kg di uva per pianta

VENDEMMIA: Per tutto il periodo della vendemmia furono effettuate campionature nel vigneto prelevando acini da diversi grappoli; questa procedura serve a determinare la gradazione zuccherina mediante analisi rifrattometrica del succo ottenuto. A metà Agosto, quando le uve hanno raggiunto la perfetta maturazione si applica una particolare tecnica chiamata “Il giro del Picciolo”. Consiste nello strozzare il gambo dei grappoli in modo di impedire la nutrizione degli acini, inducendo così un appassimento naturale in pianta. I grappoli vengono lasciati ad appassire per circa 12 giorni, perdendo circa il 25-30% del loro peso in liquidi, e concentrando gli aromi e sapori prima della raccolta.

VINIFICAZIONE: Dopo la diraspatura, le uve sono pigiate delicatamente, permettendo alle bucce di rimanere intatte e favorire l’estrazione del colore. La fermentazione avviene alla temperatura controllata di 22-25°C per 8-10 giorni. Nelle prime fasi della fermentazione, al fine di ottenere il massimo dei profumi e tannini morbidi, si effettuano frequenti rimontaggi e délestage. Dopo la svinatura avviene la fermentazione malolattica.

MATURAZIONE: circa il 25% del vino viene affinato per 12 mesi in barriques francesi e americane.

GRADAZIONE ALCOLICA: 14,5%

APPORTO CALORICO: 101,5 kcal/100 ml

NOTE DI DEGUSTAZIONE: Intenso colore rosso rubino, con aromi di frutta stramatura che ricorda confettura di frutta a bacca nera, come amarena e mirtillo, uva passa e nuance di vaniglia. Dal corpo pieno e grande struttura, i suoi tannini vellutati ed avvolgenti sono ben bilanciati da una giusta freschezza. Lungo e persistente finale di frutta stramatura.

SERVIZIO: ossigenare e servire a 18°C

ABBINAMENTI GASTRONOMICI: primi piatti complessi, sughi ben conditi, funghi, carni rosse e formaggi e salumi stagionati.

Informazioni aggiuntive
Peso1650 g
Annata

2016

Affinamento

circa il 25% del vino viene affinato per 12 mesi in barriques francesi e americane

Formato

75 cl

Grado Alcolico

14,5% vol

Linea

Passitivo

Temperatura

18° C

Tipo di Vino

Rosso fermo

Vitigno

Primitivo

Riconoscimenti / Premi
Riconoscimento / Premio

Anno

Punteggio

Vinitaly 2011

2009

Gran Menzione

IWC 2011

2009

Medaglia di Bronzo

IWSC 2011

2009

Medaglia di Bronzo

IWC 2012

2010

Menzione

Decanter 2012

2010

Menzione

IWC 2013

2011

Menzione

IWS 2015

2013

Medaglia d'Argento

Decanter 2016

2014

Commended

Robert Parker's The Wine Advocate 2016

2014

89+

Decanter 2017

2015

Commended

IWSC 2017

2015

Medaglia d'Argento

Mundus Vini 2018

2016

Medaglia di Bronzo

Decanter 2018

2016

Medaglia di Bronzo

International Wine Challenge 2018

2016

Bronze Medal

International Wine & Spirits Competition 2018

2016

Silver

International Wine Challenge 2019

2017

Commended

DECANTER World Wine Award 2019

2017

Bronze

Cantine Paololeo

Se è vero che dietro ogni bottiglia di vino c'è sempre una storia da raccontare, quella dei vini Paololeo è una storia semplice e bella, come tutte le storie di famiglia.

Sono state ben cinque le generazioni di viticoltori che, uniti da una passione per il vino e senza mai allontanarsi dalla propria terra, hanno costruito ciascuno un pezzo di storia della cantina che, oggi come allora, sorge a sud di Brindisi, nella cittadina di San Donaci portando ancora il loro nome.

Le Cantine PaoloLeo sono oggi un'azienda moderna con una sede di 17.000 mq, una linea di imbottigliamento completamente automatizzata, una capacità di 50.000 ettolitri di vino e 500 barrique francesi e americane per l'invecchiamento dei vini.

Tuttavia, il "cuore" di tutta l'attuale superficie vitata sono ancora quei 25 ettari dove il bisavolo cominciò agli inizi del Novecento a vinificare le sue uve nella Masseria Monticello. Fu poi suo nipote Paolo Leo ad ereditare la terra e a costruire la cantina.

E oggi è ancora un erede, l'omonimo Paolo Leo, a guidare la cantina, insieme a sua moglie Roberta e ai figli maggiori, Nicola e Stefano.

Pagina ufficiale: www.paololeo.it

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