

Passitivo Appassimento
Primitivo Puglia IGP - Formato: 75 cl - Annata: 2023
Disponibile
Il prezzo originale era: 12,50€.9,90€Il prezzo attuale è: 9,90€.
VITIGNO
Primitivo
AFFINAMENTO
Circa il 25% del vino viene affinato per 12 mesi in barriques francesi e americane
GRADO ALCOLICO
14,5% vol
TEMP. DI SERVIZIO
18° C
IDEALE CON
Primi piatti di sughi, funghi, carni rosse, formaggi e salumi stagionati
NOTE DEGUSTATIVE
Colore rosso rubino, con aromi in confettura di frutta a bacca nera, come amarena e mirtillo, uva passa e nuance di vaniglia. Corpo pieno e grande struttura. I tannini vellutati ed avvolgenti sono ben bilanciati da una giusta freschezza. Al palato lungo con finale persistente.
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Nel 2007, il giovane enologo Nicola Leo decise di approfittare del forte sole salentino per fare un vino primitivo diverso, che addolcisca naturalmente il palato senza però invaderne gusto e olfatto. Seguendo la maturazione dell’uva fino al raggiungimento di un elevato grado zuccherino, si è ottenuto così un appassimento in pianta, ovvero una concentrazione di tutte le componenti solide dell’uva che esalta aromi e sapori. Questa tecnica, fattibile solo in regioni dall’ottimo clima come il Salento, dà luogo a vini robusti, con un marcato carattere di frutta stramatura senza però un’esagerata dolcezza.
VITIGNO: Primitivo
DENOMINAZIONE: Puglia IGP
ZONA DI PRODUZIONE: zona rurale di Sava, provincia di Taranto
SISTEMA DI ALLEVAMENTO: alberello pugliese tradizionale a basso rendimento
TERRENO: argilloso
DENSITÀ D’IMPIANTO E RESA: 4500 piante per ettaro e 1,8 kg di uva per pianta
VENDEMMIA: Per tutto il periodo della vendemmia furono effettuate campionature nel vigneto prelevando acini da diversi grappoli; questa procedura serve a determinare la gradazione zuccherina mediante analisi rifrattometrica del succo ottenuto. A metà Agosto, quando le uve hanno raggiunto la perfetta maturazione si applica una particolare tecnica chiamata “Il giro del Picciolo”. Consiste nello strozzare il gambo dei grappoli in modo di impedire la nutrizione degli acini, inducendo così un appassimento naturale in pianta. I grappoli vengono lasciati ad appassire per circa 12 giorni, perdendo circa il 25-30% del loro peso in liquidi, e concentrando gli aromi e sapori prima della raccolta.
VINIFICAZIONE: Dopo la diraspatura, le uve sono pigiate delicatamente, permettendo alle bucce di rimanere intatte e favorire l’estrazione del colore. La fermentazione avviene alla temperatura controllata di 22-25°C per 8-10 giorni. Nelle prime fasi della fermentazione, al fine di ottenere il massimo dei profumi e tannini morbidi, si effettuano frequenti rimontaggi e délestage. Dopo la svinatura avviene la fermentazione malolattica.
MATURAZIONE: circa il 25% del vino viene affinato per 12 mesi in barriques francesi e americane.
GRADAZIONE ALCOLICA: 14,5%
APPORTO CALORICO: 101,5 kcal/100 ml
NOTE DI DEGUSTAZIONE: Intenso colore rosso rubino, con aromi di frutta stramatura che ricorda confettura di frutta a bacca nera, come amarena e mirtillo, uva passa e nuance di vaniglia. Dal corpo pieno e grande struttura, i suoi tannini vellutati ed avvolgenti sono ben bilanciati da una giusta freschezza. Lungo e persistente finale di frutta stramatura.
SERVIZIO: ossigenare e servire a 18°C
ABBINAMENTI GASTRONOMICI: primi piatti complessi, sughi ben conditi, funghi, carni rosse, formaggi e salumi stagionati.
Informazioni aggiuntive
| Peso | 1400 g |
|---|---|
| Annata | 2023 |
| Affinamento | Circa il 25% del vino viene affinato per 12 mesi in barriques francesi e americane |
| Formato | 75 cl |
| Grado Alcolico | 14,5% vol |
| Linea | Passitivo |
| Temperatura | 18° C |
| Tipo di Vino | Rosso fermo |
| Vitigno | Primitivo |
Cantine Paololeo
Se è vero che dietro ogni bottiglia di vino c’è sempre una storia da raccontare, quella dei vini Paololeo è una storia semplice e bella, come tutte le storie di famiglia.
Sono state ben cinque le generazioni di viticoltori che, uniti da una passione per il vino e senza mai allontanarsi dalla propria terra, hanno costruito ciascuno un pezzo di storia della cantina che, oggi come allora, sorge a sud di Brindisi, nella cittadina di San Donaci.
L’azienda Paololeo nasce con uomo e i suoi sogni, le sue intuizioni e il suo entusiasmo, ma anche con una grande donna, la moglie Roberta, e quattro figli sempre presenti e uniti.
Cantine Paololeo è oggi un’azienda moderna che si estende su 17.000 mq, con una linea di imbottigliamento completamente automatizzata, una capacità di 110.000 hl di vino e 1.000 barrique francesi e americane, 20 tonneau e 8 botti a 100 hl per l’invecchiamento dei vini.
All’azienda vinicola si affianca quella agricola che ad oggi possiede più di 70 ettari e una antichissima masseria del 1500 circondata da vigneti.
Le varietà principali coltivate sono Primitivo, Negroamaro, Malvasia bianca e nera di Lecce, a cui si affiancano Susumaniello, Fiano, Pinot Grigio e Chardonnay.
Il progetto più recente, completato nel 2022, è la cantina di Monteparano, nella denominazione del Primitivo di Manduria.
Grazie all’impegno incessante della famiglia Leo, il gruppo oggi risulta in crescita costante ed è presente in tutto il mondo. La produzione annuale attualmente si aggira attorno ai 5 milioni di bottiglie, di cui il 60% destinata alla vendita oltre confine nei paesi quali Danimarca, Svezia, Norvegia, Inghilterra, Germania, Svizzera, USA, Brasile e altri.
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