



Passitivo Organico
Primitivo Puglia IGP BIO - Formato: 75 cl - Annata: 2023
Disponibile
VITIGNO
Primitivo
AFFINAMENTO
5 mesi in barriques di rovere americano e 6 mesi in acciaio
GRADO ALCOLICO
14,5% vol
TEMP. DI SERVIZIO
18° C
IDEALE CON
Primi piatti a base di sughi rossi, carni rosse e cacciagione
NOTE DEGUSTATIVE
Rosso rubino intenso. Aromi di ciliegia e amarena mature, bouquet avvolgente, piacevolmente speziato e con sentori di cocco e cioccolato. Corpo pieno e sapido, bilanciato da tannini morbidi e con un lungo finale di frutti di bosco maturi.
Scheda Tecnica
Il Salento offre le condizioni ambientali ideali per praticare l’agricoltura biologica. L’elevata irradiazione solare durante la maggior parte dell’anno, unita all’assenza assoluta di piogge durante l’estate e la grande ventilazione fanno possibile la produzione di uve sane, senza dover far ricorso a trattamenti di sintesi. Consapevoli dell’importanza di ridurre l’uso di diserbanti e pesticidi per tutelare i paesaggi e la biodiversità del Salento, nonché la salute dei salentini, le Cantine PaoloLeo propongono un’intera linea di vini biologici certificati ICEA.
Questo vino, d’altronde, è stato realizzato seguendo la tecnica dell’appassimento in pianta, ovvero una concentrazione di tutte le componenti solide dell’uva per esaltare aromi e sapori. Questa tecnica, fattibile solo in regioni dall’ottimo clima come il Salento, dà luogo a vini robusti, con un marcato carattere di frutta stramatura senza però un’esagerata dolcezza.
VITIGNO: Primitivo
DENOMINAZIONE: Puglia IGP
ZONA DI PRODUZIONE: area rurale di San Donaci e Mesagne, in provincia di Brindisi
SISTEMA DI ALLEVAMENTO: tradizionale alberello pugliese
TERRENO: argilloso
DENSITÀ D’IMPIANTO E RESA: 4500 piante per ettaro e 1,8 kg di uva per pianta
VENDEMMIA: Per tutto il periodo della vendemmia furono effettuate campionature nel vigneto prelevando acini da diversi grappoli; questa procedura serve a determinare la gradazione zuccherina mediante analisi rifrattometrica del succo ottenuto. A metà Agosto, quando le uve hanno raggiunto la perfetta maturazione si applica una particolare tecnica chiamata “Il giro del Picciolo”. Consiste nello strozzare il gambo dei grappoli in modo di impedire la nutrizione degli acini, inducendo così un appassimento naturale in pianta. I grappoli vengono lasciati ad appassire per circa 12 giorni, perdendo circa il 25-30% del loro peso in liquidi, e concentrando gli aromi e sapori prima della raccolta.
VINIFICAZIONE: Dopo la diraspatura, le uve sono pigiate delicatamente, permettendo alle bucce di rimanere intatte e favorire l’estrazione del colore. La fermentazione avviene alla temperatura controllata di 22-25°C per 8-10 giorni. Nelle prime fasi della fermentazione, al fine di ottenere il massimo dei profumi e tannini morbidi, si effettuano frequenti rimontaggi e délestage. Dopo la svinatura avviene la fermentazione malolattica.
MATURAZIONE: 5 mesi in barriques di rovere americano e 6 mesi in acciaio
GRADAZIONE ALCOLICA: 14,5%
NOTE DI DEGUSTAZIONE: rosso rubino intenso; pronunciati aromi di ciliegia e amarena mature, bouquet avvolgente, piacevolmente speziato e con sentori di cocco e cioccolato. Corpo ben strutturato, pieno e sapido, bilanciato da tannini morbidi e con un lungo finale di frutti di bosco maturi.
SERVIZIO: ossigenare e servire a 18°C
ABBINAMENTI GASTRONOMICI: primi piatti a base di sughi rossi, carni rosse e cacciagione; risotto ai funghi o alle verdure ben condite.
Informazioni aggiuntive
| Peso | 1400 g |
|---|---|
| Annata | 2023 |
| Affinamento | 5 mesi in barriques di rovere americano e 6 mesi in acciaio |
| Linea | Passitivo |
| Formato | 75 cl |
| Temperatura | 18° C |
| Grado Alcolico | 14,5% vol |
| Tipo di Vino | rosso fermo biologico |
| Vitigno | Primitivo |
Cantine Paololeo
Se è vero che dietro ogni bottiglia di vino c’è sempre una storia da raccontare, quella dei vini Paololeo è una storia semplice e bella, come tutte le storie di famiglia.
Sono state ben cinque le generazioni di viticoltori che, uniti da una passione per il vino e senza mai allontanarsi dalla propria terra, hanno costruito ciascuno un pezzo di storia della cantina che, oggi come allora, sorge a sud di Brindisi, nella cittadina di San Donaci.
L’azienda Paololeo nasce con uomo e i suoi sogni, le sue intuizioni e il suo entusiasmo, ma anche con una grande donna, la moglie Roberta, e quattro figli sempre presenti e uniti.
Cantine Paololeo è oggi un’azienda moderna che si estende su 17.000 mq, con una linea di imbottigliamento completamente automatizzata, una capacità di 110.000 hl di vino e 1.000 barrique francesi e americane, 20 tonneau e 8 botti a 100 hl per l’invecchiamento dei vini.
All’azienda vinicola si affianca quella agricola che ad oggi possiede più di 70 ettari e una antichissima masseria del 1500 circondata da vigneti.
Le varietà principali coltivate sono Primitivo, Negroamaro, Malvasia bianca e nera di Lecce, a cui si affiancano Susumaniello, Fiano, Pinot Grigio e Chardonnay.
Il progetto più recente, completato nel 2022, è la cantina di Monteparano, nella denominazione del Primitivo di Manduria.
Grazie all’impegno incessante della famiglia Leo, il gruppo oggi risulta in crescita costante ed è presente in tutto il mondo. La produzione annuale attualmente si aggira attorno ai 5 milioni di bottiglie, di cui il 60% destinata alla vendita oltre confine nei paesi quali Danimarca, Svezia, Norvegia, Inghilterra, Germania, Svizzera, USA, Brasile e altri.
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