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	<title>Sfizio Stories - Sfizio Salentino</title>
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	<title>Sfizio Stories - Sfizio Salentino</title>
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		<title>Il Carnevale a tavola in Salento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sfiziosalentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2022 14:23:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sfizio Stories]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiacchiere e non solo “Finu a Natale, né friddu, né fame, te Natale a nnanzi, tremane puru li pariti ca stannu vacanti”: traduzione per i non salentini “Fino a Natale, né freddo, né fame, da Natale in avanti tremano anche i muri che sono vuoti”. Questo detto salentino ben ci introduce all’inizio dei riti del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>Chiacchiere e non solo</h3>
<p>“<em>Finu a Natale, né friddu, né fame, te Natale a nnanzi, tremane puru li pariti ca stannu vacanti</em>”: traduzione per i non salentini “Fino a Natale, né freddo, né fame, da Natale in avanti tremano anche i muri che sono vuoti”. Questo detto salentino ben ci introduce all’inizio dei <strong>riti del Carnevale</strong>, che in <strong>Salento</strong> generalmente coincidono il rito delle <em>focare</em> (enormi falò) dedicati a Sant’Antonio Abate, a partire quindi da 17 gennaio, periodo per l’appunto molto freddo.</p>
<p><strong>In Salento il Carnevale è una festività molto sentita</strong>: i riti del Carnevale hanno origini secolari, quello che per noi oggi è tradizione, e a cui siamo tanto legati, nasce con gli <em>antichi</em> <em>rituali dionisiaci precristiani</em>.</p>
<p>Tantissimi i paesi della provincia di Lecce, famosi per i <strong>festeggiamenti in onore del Carnevale</strong>, come <em>Aradeo</em>, <em>Andrano</em>, <em>Borgagne</em>, <em>Casarano</em>, <em>Copertino</em>, <em>Nardò</em>, <em>Martignano</em>, ma certamente la città di <strong>Gallipoli</strong>, <strong>perla salentina sul mar Ionio</strong>, si distingue nel territorio per organizzare sin dal primo Novecento <strong>colorate e suggestive sfilate di carri allegorici</strong>.</p>
<p>La maschera tipica del Carnevale gallipolino è “<em>lu Titoru</em>”, ovvero Teodoro, che trattenuto lontano dalla sua terra, desidera ardentemente tornare almeno per il Carnevale, nel periodo, cioè, in cui tutti potevano godere dell’abbondanza del cibo e divertirsi, prima dell’avvento della Pasqua.</p>
<p><strong>In Salento il Carnevale si festeggia poi anche e soprattutto a tavola.</strong></p>
<p><strong>Non è Carnevale senza le Chiacchiere Salentine</strong>! Croccanti, ma così friabili che si sciolgono in bocca, le Chiacchiere Salentine si preparano con pochi e semplici ingredienti: farina, uova, zucchero, burro. Nonna Iole ha già illustrato in questo <a href="https://www.sfiziosalentino.it/chiacchiere-salentine/">articolo</a> i suoi segreti!</p>
<p>Numerose sono le <strong>specialità culinarie salentine</strong> per questa festa. Il menù di Carnevale in Salento comprende anche altri dolci, come le <strong>Dita degli Apostoli</strong>, preparate con frittatine di tuorli d’uovo con un ripieno di mandorle<strong> </strong>tostate e tritate e <strong>ricotta</strong>, arricchite dal sapore della <strong>cannella</strong><strong> </strong>e dello <strong>zenzero</strong>. Sono serviti con una <strong>spolverata di zucchero</strong>.</p>
<p>Infine per chi ama il salato immancabile è la <strong>Fucazza de Carnuale</strong>, ovvero la <strong>focaccia </strong><strong>di Carnevale</strong>. Un’ottima torta salata dalla pasta ben lievitata con un gustoso ripieno a base di carne di maiale a pezzetti, pecorino grattugiato, mozzarella e pomodori.</p>
<p><strong>Come vedi, in Salento c’è tanto da vedere e da assaggiare tutto l’anno! </strong></p>
<p><strong>Se sei lontano, il nostro <a href="https://www.sfiziosalentino.it/eshop/sfiziobox/sfizio-di-carnevale/">Sfizio di Carnevale</a> ti farà passare la nostalgia! Acquistalo subito!</strong></p>
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		<title>La Pizzica Salentina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 11:11:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sfizio Stories]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’era una volta una terra magica, il Salento,  popolata da gente umile, contadina ma  calorosa, attaccata alle tradizioni e abituata alle fatiche e alle insidie del lavoro dei campi. Tra i pericoli più temuti figurava  la tarantola, un ragno oscuro e minaccioso che mordeva le donne intente alla mietitura, portandole col suo veleno in uno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C’era una volta una terra magica, il Salento,  popolata da gente umile, contadina ma  calorosa, attaccata alle tradizioni e abituata alle fatiche e alle insidie del lavoro dei campi. Tra i pericoli più temuti figurava  la <strong>tarantola</strong>, un ragno oscuro e minaccioso che mordeva le donne intente alla mietitura, portandole col suo veleno in uno stato di catalessi.</p>
<p>Le antiche comunità contadine, però, conoscevano un rimedio infallibile: una danza incantata e terapeutica che, coi suoi ritmi ossessivi e concitati, guariva le malcapitate che espellevano il veleno al ritmo del tamburello.</p>
<p>Le tarantate, in realtà, non erano state morse dal ragno, perché, anche se fosse stato, il ragno non avrebbe procurato alcuna conseguenza se non un&#8217;irritazione a livello locale, ma avevano altri tipi di problemi: crisi epilettiche, turbe psichiche, depressione, ecc&#8230;</p>
<p>Si dice anche che spesso ballare, facendo finta di essere tarantata, era un pretesto per fuggire alla condizione opprimente in cui vivevano: autoritarismo familiare, società discriminante, lavoro disumano, quindi i movimenti convulsi  divenivano una forma di protesta &#8220;tollerata&#8221; con cui l&#8217;invisibilità diveniva visibile.</p>
<p>Un piccolo cenno su come si costruiscono i tamburelli seguendo un’arte ereditata dal passato e impiegando  maestria e tanta passione.</p>
<p>Vengono utilizzate pelli di capretto, a meno che il diametro dello strumento non sia superiore a 40 cm, in questo caso si usano pelli di capra; il telaio è trattato solo con oli naturali.</p>
<p>Il tamburello può essere di diverse grandezze e colorazioni, è sempre fornito di sonagli, e anche il loro numero può variare.</p>
<p>&nbsp;</p>
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